Alice - È il portale per gli studenti dell'Università di Pisa che offre, ad accesso riservato tramite autenticazione di Login e password, i servizi di casella di posta elettronica, accesso agli esami sostenuti, accesso al piano di studi. L'utilizzo dei servizi del Portale studenti decorre dal momento dell'immatricolazione o iscrizione e gli studenti possono utilizzarli per tutta la durata del loro rapporto con l'Università.

Ambito disciplinare - È l'insieme di settori scientifico-disciplinari, ovvero di raggruppamenti di discipline che condividono gli stessi obiettivi culturali e professionali.

Anno accademico - È un periodo di 12 mesi, con inizio il primo ottobre, in cui si svolgono le attività didattiche. All'interno dell'anno accademico lo svolgimento di lezioni, esercitazioni e attività di laboratorio ha luogo generalmente da ottobre a giugno. Le attività di orientamento e propedeutiche possono svolgersi anche in altri periodi.

Appelli d'esame - L'appello di esame è una forma di verifica, a una data stabilita, della preparazione acquisita dallo studente in relazione a un corso di insegnamento. Nel caso dei corsi di laurea e laurea specialistica istituiti ai sensi del D.M. 509/99, per ogni corso di insegnamento devono essere previsti, senza contare le eventuali prove in itinere, non meno di due appelli distinti al termine delle attività didattiche di ciascuno dei due semestri di cui all'art. 4.2; dovrà inoltre essere previsto almeno un appello nel mese di settembre. Per i corsi di insegnamento che non prevedono prove in itinere il numero degli appelli non potrà comunque essere inferiore a sei. Tra le date d'inizio degli appelli devono trascorrere almeno venti giorni e ogni appello deve prevedere la possibilità per lo studente di sostenere tutte le prove, fatta eccezione eventualmente per quelle di complessa esecuzione relative ai corsi a frequenza obbligatoria. Il numero complessivo degli appelli di ciascun corso di insegnamento viene determinato in sede di programmazione didattica annuale, su parere conforme della commissione didattica competente, in coerenza con il regolamento didattico di corso di studio e con le modalità delle eventuali sperimentazioni didattiche previste. Qualora, anche in seguito a rinvii, l'organo deliberante non ritenga di conformarsi al parere della commissione didattica paritetica, la decisione sul numero degli appelli di esame è rimessa al senato accademico.
V. anche la voce Sessione d'esame.

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Attività formative curriculari - Insegnamenti ed attività formative obbligatori o da scegliersi tra una serie predeterminata di opzioni che prevedono esame finale o prove in itinere con voto.

Attività formative extracurriculari - Fanno parte di queste attività:

  • insegnamenti ed attività formative liberamente scelti dallo studente;
  • laboratori ed attività formative da scegliersi tra una serie predeterminata di opzioni, che prevedono verifiche in itinere con acquisizione finale di idoneità senza voto;
  • prova finale;
  • Tirocini/ stages.

Attività formative propedeutiche - Sono attività didattiche rivolte alle matricole che consentono di accedere ai corsi di laurea o di laurea specialistica con una adeguata preparazione di base; servono a colmare eventuali lacune derivanti dalla preparazione pre-universitaria e a rendere omogenea la preparazione degli studenti in determinate discipline. Si tratta solitamente di precorsi o corsi di sostegno svolti in genere a settembre, prima dell'inizio ufficiale delle lezioni. Queste attività organizzate dalle singole Facoltà, e definite nel regolamento didattico di ateneo, possono anche prevedere la collaborazione con istituti di istruzione secondaria superiore. Non sono attività obbligatorie ma, nel caso in cui la Facoltà che le organizza definisca con precisione i requisiti di base per l'ammissione a un corso, permettono allo studente di acquisire le conoscenze minime necessarie per affrontare con profitto gli studi universitari. Esistono anche attività propedeutiche a singoli esami.

Autocertificazione - L'autocertificazione, o dichiarazioni sostitutive rese dagli utenti stessi, è l'introduzione di forme di semplificazione per il cittadino nella presentazione di domande per l'erogazione di servizi o benefici.

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Autonomia Universitaria - Sancita dal D.M. 509, dà la possibilità alle università di organizzare in modo autonomo i curricula di studi, definendo gli obiettivi formativi specifici e i contenuti culturali e professionali di ciascun corso, all'interno di una cornice definita dai decreti ministeriali.

Borsa di studio - L'università di Pisa istituisce e conferisce premi di studio a favore di studenti o laureati dell'Università di Pisa secondo le modalità indicate da un ente, o da un privato elargitore. La Borsa di Studio è erogata agli studenti per il conseguimento del primo Corso di studio. La Borsa di Studio è attribuita mediante concorso pubblico agli studenti in particolari condizioni economiche e di merito stabilite ogni anno dalla Regione Toscana. Gli studenti portatori di handicap, gli studenti provenienti da paesi in via di sviluppo e coloro che si trovano in gravi e comprovate difficoltà economiche, possono accedere a particolari benefici sotto forma di contributi monetari. La Borsa di Studio costituisce l'intervento diretto fondamentale del Diritto allo Studio Universitario, quello che attua le previsioni dell'art. 34 della Costituzione. L'ammontare annuale complessivo della borsa di studio è stabilito dal Piano Regionale di Indirizzo ed è composto da una parte in denaro e da un insieme di servizi a fruizione gratuita, come la mensa e l'alloggio. L'importo lordo delle borse di studio è diversificato in base alle condizioni economiche e patrimoniali dello studente. Agli Studenti vincitori di borsa di studio, sono accordati i benefici economici, secondo le categorie definite dal piano regionale di indirizzo. L'Azienda per il diritto allo studio, oltre alle borse di studio ed ai benefici connessi (vitto e alloggio), interviene a favore di studenti in possesso dei requisiti stabiliti dai relativi bandi, con altre provvidenze: prestiti agevolati, borse di studio per la mobilità internazionale, contributi finalizzati o sussidi internazionali.

Calendario didattico - Ai fini didattici l'inizio dell'anno accademico è fissato al primo ottobre di ogni anno. L'anno accademico è suddiviso in due semestri: l'inizio del primo semestre coincide con l'inizio dell'anno accademico, l'inizio del secondo semestre deve essere fissato entro il primo di marzo. Il senato accademico determina, entro il 31 marzo di ogni anno, i periodi dell'anno accademico durante i quali l'attività didattica dell'intero ateneo è sospesa. Determina altresì i termini e le procedure per le iscrizioni e le immatricolazioni, per i trasferimenti e per i passaggi di corso di studio, e, sentite le facoltà interessate, le date delle prove eventualmente richieste per l'ammissione ai corsi di studio. Per ciascun anno accademico ogni corso di studio, nell'ambito del coordinamento esercitato dal consiglio di facoltà e nel rispetto delle delibere del senato accademico in materia, determina il proprio calendario didattico. Il calendario didattico specifica i periodi riservati alle attività didattiche in aula o laboratorio, i periodi riservati agli esami di profitto, le date degli esami per il conseguimento del titolo di studio. L'inizio delle attività didattiche in presenza, ad eccezione di quelle di valutazione, non può in nessun caso essere fissato, per il primo semestre, in data anteriore al 15 settembre o posteriore al 15 ottobre; per il secondo semestre, in data anteriore al 15 febbraio o posteriore al 15 marzo. I periodi destinati alle attività didattiche in aula o laboratorio e i periodi destinati agli esami di profitto non potranno prevedere sovrapposizioni temporali, tranne che per gli esami riservati agli studenti fuori corso o lavoratori. Ogni corso di studio, nell'ambito del coordinamento esercitato dal consiglio di facoltà e nel rispetto del calendario didattico, determina gli orari delle lezioni ed esercitazioni e le date degli esami di profitto dei singoli corsi. In accordo con i singoli docenti determina altresì il quadro degli orari di ricevimento degli studenti per attività tutorial.

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Centro bibliotecario - I Centri di servizi bibliotecari sono costituiti come aggregazione del patrimonio librario, dei servizi e del personale delle biblioteche di una pluralità di strutture didattiche e scientifiche, caratterizzate da affinità culturali e disciplinari, così come indicato dal piano bibliotecario di Ateneo che ne fissa il numero, la denominazione e le articolazioni. I Centri di servizi bibliotecari costituiti presso l'Università di Pisa, in quanto articolazioni del Sistema bibliotecario di Ateneo, assicurano uno stretto collegamento con esso in termini di coordinamento.

Centri interdipartimentali di ricerca e di servizi - I centri interdipartimentali di ricerca sono strutture in cui si svolgono attività di ricerca di rilevante impegno, anche finanziario, su progetti di durata pluriennale e che coinvolgano docenti afferenti a più dipartimenti. I centri interdipartimentali di servizi, invece, sono strutture predisposte per la gestione e l'utilizzazione di servizi ed apparecchiature complesse a carattere didattico o scientifico di uso e di interesse comune a più dipartimenti.

CISIAU - Centro interdipartimentale di servizi informatici per l'area umanistica.

Classe di laurea - Le classi di laurea sono 42 e raggruppano in base a caratteristiche comuni i nuovi Corsi di Laurea che in ciascuna università hanno sostituito quelli esistenti in precedenza. Esse classificano il sapere con nuovi criteri, più adatti a una struttura didattica ispirata all'interdisciplinarietà e alla flessibilità del percorso di studi.

Codice del docente - A ciascun docente è assegnato dall'ateneo un numero personale identificativo.

Codice d'esame - Tutte le attività didattiche (corsi, laboratori, seminari, stages, tirocini, prova finale) sono identificate con un numero di codice costituito da 2 lettere e 3 cifre. Il numero di codice identifica il corso di laurea a cui afferisce, la tipologia di attività , i crediti che attribuisce, il settore disciplinare, la ripartizione in moduli, ed i docenti associati dalla programmazione didattica dell'a.a. in corso.

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Commissione d'esame - Le commissioni d'esame sono formate da professori e ricercatori del settore scientifico-disciplinare del corso, o di settore affine, ed eventualmente da professori a contratto; ne possono fare parte, come supplenti, anche cultori della materia. Le commissioni sono nominate dal preside di facoltà, o, su sua delega, dal presidente del consiglio di corso di studio cui afferisce il corso e sono composte da due o più membri dei quali uno è il professore ufficiale del corso. Per ogni commissione verranno indicati almeno due membri supplenti.

Commissione didattica di facoltà - Presso ciascuna facoltà è istituita una commissione didattica composta dal preside, che la presiede, e da un numero pari, rispettivamente, di professori di ruolo e ricercatori e di rappresentanti degli studenti nel consiglio di facoltà. La commissione ha il compito di valutare la funzionalità e l'efficacia delle attività formative, e l'efficienza dei servizi didattici forniti.

Commissione didattica di corso di studio - Ai sensi dell'articolo 6 della legge 19 ottobre 1999, n. 370, e dell'articolo 12, comma 3, del decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, è istituita in ciascun corso di studio una commissione didattica paritetica formata dai rappresentanti degli studenti nel consiglio di corso di studio, da un pari numero di garanti e dal presidente del corso di studio che la presiede. La commissione ha funzioni analoghe a quelle previste per le commissioni didattiche di facoltà di cui all'art. 26 e, in particolare, esprime parere sulla programmazione didattica annuale e sulla compatibilità tra i crediti assegnati alle attività formative e gli obiettivi formativi del corso di studio determinati nel regolamento didattico di ateneo e di corso di studio. In caso di mancata elezione della componente studentesca, le funzioni della commissione sono assorbite dalla commissione didattica di facoltà ovvero, nel caso dei corsi di studio interfacoltà, da una commissione didattica di ateneo nominata dal senato accademico.

Commissione stralcio - La Commissione stralcio è stata istituita per risolvere il problema del passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento. Le commissioni stralcio sono composte da docenti, personale esperto delle segreterie e studenti, alle quali ogni studente, individualmente, presenterà domanda di passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento. Lo studente che avrà fatto domanda di passaggio verrà ricevuto dalla commissione previo appuntamento (utilizzando strumenti telematici analoghi a quelli usati per la prenotazione degli esami) e riceverà una proposta di passaggio che potrà o meno accettare seduta stante. Il calendario con gli orari di ricevimento e tutte le eventuali informazioni possono essere richiesti direttamente agli uffici di presidenza della propria facoltà. Il documento definitivo, nel caso che lo studente accetti la decisione della commissione, verrà acquisito amministrativamente dalla segreteria studenti ed avrà valore di passaggio e conversione in crediti della precedente carriera.

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Consigli dei corsi di studio - I consigli di corso di studio hanno molteplici compiti ma i più importanti sono quelli relativi all'organizzazione e al coordinamento delle attività di insegnamento per il conseguimento del titolo accademico relativo al corso di studio; all'esame e all'approvazione dei piani di studio proposti dagli studenti per il conseguimento del titolo accademico; alla sperimentazione di nuove modalità didattiche, nei limiti previsti dalle disposizioni di legge. Il consiglio del corso di studio è costituito: dai garanti del corso di studio; dai professori ufficiali degli insegnamenti attivati specificamente per le esigenze del corso e dai ricercatori che svolgono la loro attività didattica istituzionale nell'ambito del corso stesso, anche se non garanti; dal responsabile tecnico-amministrativo dell'organizzazione didattica del corso e dal responsabile della segreteria didattica del corso, ove costituita; da sei studenti eletti in rappresentanza degli studenti iscritti al corso di studio; tale numero è elevato ad otto qualora il numero totale degli iscritti al 31 dicembre dell'anno precedente quello dell'elezione sia superiore a mille (art. 27 dello Statuto).

Consiglio degli studenti - Il consiglio degli studenti è l'organo autonomo di organizzazione e coordinamento degli studenti dell'Università. Il consiglio ha compiti di promozione della partecipazione studentesca e di coordinamento delle rappresentanze degli studenti negli altri organi centrali di governo e negli organi delle strutture didattiche, di ricerca e di servizi dell'Università.

Consiglio di facoltà - Il consiglio di facoltà è un organo di programmazione costituito da un Preside, da professori e da una rappresentanza di ricercatori, personale tecnico-amministrativo e studenti che delibera su tutte le materie didattiche di competenza della Facoltà. In particolare propone l'istituzione e l'attivazione dei corsi di studio e programma, sulla base delle proposte del Consiglio di coordinamento didattico, le relative attività didattiche.

Coordinatore didattico - L'università di Pisa ha istituito questa figura a partire dall'aprile 2002 e ciascun Corso di Laurea ha un coordinatore didattico di riferimento. L'attività del coordinatore didattico si rivolge principalmente a tre tipi di destinatari:

  • gli studenti,
  • il Corso di laurea nel suo complesso,
  • i portatori di interesse.
Le funzioni svolte verso gli studenti sono state le seguenti:
  • di promozione e informazione, consistente in azioni tese alla definizione e alla diffusione di messaggi diretti agli studenti riguardanti principalmente l'organizzazione e la vita del Corso di laurea, dell'università in generale e di singole iniziative e programmi didattici ed extra-accademici;
  • di orientamento e accompagnamento, intesa come risultato di una serie di decisioni volte a mettere a fuoco gli obiettivi possibili, le scelte inerenti alla programmazione dei piani di studio, l'individuazione di possibili indirizzi professionali.
Le funzioni svolte nei confronti del Corso di laurea sono state le seguenti:
  • di supporto alla direzione, consistente in un ausilio tecnico all'attività di progettazione e di definizione degli obiettivi del Corso di laurea e alla pianificazione delle attività didattiche;
  • di organizzazione, consistente nella esecuzione di compiti di vario tipo, connessi alle relazioni tra i soggetti coinvolti nella vita dell'università (concretamente, si possono fare rientrare in questa funzione i compiti legati, tra gli altri, al supporto ai docenti, al coordinamento della attività di stage, all'interfaccia con gli uffici e le segreterie dell'Ateneo, alla gestione economico-finanziaria del corso di laurea);
  • di verifica dell'insieme dell'organizzazione dell'attività didattica e formativa del Corso di laurea (concretamente, si possono fare rientrare in questa funzione, tra gli altri, i compiti di monitoraggio della qualità dell'offerta didattica e dei servizi, nonché la partecipazione all'attività di autovalutazione e di valutazione di un Corso di laurea).

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Corsi di laurea a ciclo unico - Corsi regolati da normative dell'Unione europea che non prevedono un percorso triennale ma il conseguimento del titolo di studio solo dopo un percorso di laurea specialistica (quindi dopo 5 o 6 anni). Sono lauree a ciclo unico i corsi di Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria, Medicina veterinaria, Farmacia e Chimica e tecnologia farmaceutiche (CTF).

Corso di studio - Prendono il nome di corso di studio tutti quei corsi che prevedono il rilascio di un titolo accademico: corso di laurea, di laurea specialistica, di specializzazione, di dottorato di ricerca e corso per master. Convenzionalmente la durata della laurea triennale è di tre anni e quella della laurea specialistica di ulteriori due anni (da qui la formula del 3+2). Il conseguimento di un titolo di studio non è però tanto legato al numero di anni quanto all'acquisizione di crediti: 180 per la laurea e ulteriori 120 per la laurea specialistica.

Corso di laurea a numero programmato - Corso a cui si accede attraverso il superamento di un test. Per alcuni corsi il numero programmato è stabilito a livello nazionale: Medicina e chirurgia, lauree triennali delle professioni sanitarie, Odontoiatria e protesi dentaria, Medicina veterinaria, Architettura e Scienze della formazione primaria. Significa quindi che i programmi e la data di svolgimento delle prove di ammissione sono uguali in tutta Italia. Esistono poi corsi per i quali l'accesso è stabilito dal singolo ateneo: i programmi e la data di svolgimento delle prove saranno pertanto diversi da ateneo ad ateneo. Tra i corsi ad accesso programmato a livello nazionale rientrano anche le Scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario e le Scuole di specializzazione per le professioni legali.

Corso di studio interfacoltà - Un corso di studio è definito interfacoltà quando è organizzato e gestito da due o più facoltà.

Crediti curriculari - Si tratta dei crediti formativi universitari acquisiti dalle attività formative curriculari.

Crediti ECTS - ECTS (sistema europeo per il trasferimento dei punti di merito) è inteso a promuovere la collaborazione tra le università o gli istituti di istruzione secondaria annessi alle università in Europa e a offrire maggiori possibilità agli studenti che desiderano proseguire gli studi all'estero. I crediti ECTS rappresentano il valore numerico assegnato alle unità o ai moduli per descrivere il volume di studio svolto dallo studente, il quale può comprendere lezioni, pratica di lavoro, seminari, insegnamento tutoriale, lavoro sul campo, studi privati ed esami o altri tipi di valutazione. I 60 punti di merito rappresentano il volume di studio di un intero anno accademico.

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Crediti extracurriculari - Si tratta dei crediti formativi universitari acquisiti dalle attività formative extracurriculari

Credito formativo universitario - I crediti rappresentano la somma delle ore di lezioni frontali (comprese eventuali esercitazioni e attività di laboratorio), e delle ore di studio personale necessarie all'apprendimento a casa. Eccettuate specifiche forme di laboratorio e di apprendimento linguistico, ad ogni ora di lezione frontale corrispondono convenzionalmente tre ore di lavoro personale. Un credito corrisponde a 25 ore di lavoro.

CRUI - La CRUI è un'associazione costituita dai Rettori delle Università italiane statali e libere, avente i seguenti scopi: approfondire i problemi del Sistema Universitario rappresentandone i bisogni alle autorità governative e parlamentari; esprimere parere sul piano di sviluppo delle Università e sullo stato dell'Istruzione Universitaria; promuovere e sostenere le iniziative delle Università nelle sedi nazionali e internazionali mediante rapporti con le analoghe associazioni comunitarie e straniere.

CUN - Il CUN è il Consiglio Universitario Nazionale, l'organo elettivo di rappresentanza delle autonomie universitarie.

Dipartimento - Il dipartimento è la struttura dell'Università deputata all'organizzazione di uno o più settori di ricerca omogenei e dei relativi insegnamenti anche afferenti a più facoltà o a più corsi di studio.

Docente - Il docente è colui che, incaricato dalla facoltà e dal corso di laurea, svolge attività didattica in aula e valuta la preparazione degli studenti. Possono essere docenti: i professori, i ricercatori, e personale esterno all'università di comprovata competenza.

Dottorato di ricerca - Ha l'obiettivo di fornire le competenze necessarie per esercitare, nelle università, negli enti pubblici e privati, attività di ricerca di alta qualificazione. Vi si accede per concorso con la laurea specialistica oppure con altro titolo di studio conseguito all'estero e ritenuto idoneo. Il riconoscimento dell'idoneità è deliberato dall'università interessata, nel rispetto degli accordi internazionali vigenti.

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DSU - L'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, in applicazione del Piano di Indirizzo per il Diritto allo Studio Universitario deliberato dal Consiglio Regionale, si occupa di:

  • Borse di studio;
  • Prestiti agevolati;
  • Servizio abitativo;
  • Servizio di ristorazione;
  • Servizio di informazione e orientamento al lavoro;
  • Interventi a favore di studenti portatori di handicap;
  • Interventi per le attività culturali, ricreative e sportive.

Esami - L'esame è una forma di verifica della preparazione acquisita dallo studente in relazione a un insegnamento. L'esame dà luogo a votazione e consente di acquisire crediti. Può essere orale e/o scritto e deve essere sostenuto non prima della conclusione del corso. Esistono anche altre forme di verifica che non danno luogo a votazione ma permettono di acquisire crediti.

Facoltà - Tutti i corsi di un ateneo vengono istituiti all'interno delle varie Facoltà. Queste sono le strutture fondamentali per lo svolgimento delle attività didattiche dei corsi di studio che ad esse fanno capo. La Facoltà coordina i propri corsi, conferisce i titoli di studio e contribuisce alla definizione dei programmi di sviluppo dell'ateneo, anche con riferimento al contesto istituzionale e sociale, agli enti e alle realtà operanti negli ambiti di sua pertinenza. Ogni Facoltà è costituita da un Preside, che la rappresenta, da un Consiglio di Facoltà, da professori e ricercatori.

Frequenza - In generale la frequenza degli insegnamenti non è obbligatoria anche se caldamente consigliata, salvo quando i regolamenti delle attività didattiche prevedano obblighi definiti di frequenza per l'ammissione all'esame di singoli insegnamenti; in questo caso il loro assolvimento viene attestato dal professore ufficiale sul libretto personale dello studente. La commissione d'esame è tenuta a verificare la presenza sul libretto della suddetta attestazione di frequenza e, in mancanza, non può procedere alla verbalizzazione dell'esame.

Garanti - I garanti di un corso di studio sono i professori e i ricercatori dell'ateneo che si assumono la responsabilità del corso.

Insegnamento - Attività formativa che comprende delle lezioni in aula di varia tipologia: laboratorio, seminario, corso.

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Iscrizione agli esami - Prima dell'inizio di ciascun appello d'esame (generalmente un giorno prima) viene compilata, presso il Dipartimento a cui afferisce il docente, una lista di coloro che intendono essere esaminati. Gli studenti interessati potranno iscriversi anche telefonicamente. Salvo esplicite disposizioni in contrario, precedentemente pubblicizzate, la lista viene chiusa solo all'ora fissata per l'inizio dell'appello.

Laboratorio - Le attività di laboratorio sono attività pratiche, svolte sotto la guida di docenti, che consentono di sviluppare argomenti trattati in modo teorico durante le lezioni, anche attraverso l'utilizzo di strumenti informatici o apparecchiature specifiche.

Laurea di primo livello - vedi Laurea triennale.

Laurea di secondo livello - vedi Laurea specialistica.

Laurea specialistica (LS) - Si consegue al termine di un corso di durata normale di due anni (120 CFU) cui si accede con la laurea. La LS ha l'obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello avanzato per l'esercizio di attività di elevata qualificazione in ambiti specifici.

Laurea triennale (L) - La nuova laurea si consegue al termine di un corso di studi di durata normale di tre anni (180 CFU) e ha l'obiettivo di assicurare allo studente un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali e di specifiche conoscenze professionali finalizzate a una immediata "spendibilità" del titolo nel mercato del lavoro. Per essere ammessi a un corso di laurea occorre aver conseguito il diploma di scuola secondaria superiore e possedere un'adeguata preparazione iniziale.

Libretto universitario - Il libretto è un documento personale dello studente rilasciato al momento dell'immatricolazione, nel quale vengono registrati gli esami sostenuti con l'indicazione della titolatura dell'insegnamento, il voto, il numero di crediti e la firma del docente.

Master - È un corso di studio post-laurea o post-laurea specialistica a carattere di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente. Fornisce conoscenze e abilità di carattere professionale, di livello tecnico-operativo o di livello progettuale, ed è rivolto anche a professionisti che sentano la necessità di riqualificarsi. Il master si consegue con l'acquisizione di almeno 60 CFU, oltre a quelli acquisiti per la laurea (180) o la laurea specialistica (180+120).

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Mensa - Servizio di ristorazione universitario a cui possono accedere gli Studenti iscritti all'Università di Pisa e gli Studenti di altre Università temporaneamente presenti a Pisa per motivi di studio, previa autorizzazione. Viene erogato in via dei Martiri, nei pressi di Piazza dei Cavalieri, e presso la Mensa "Concetto Marchesi" a Cisanello in via Betti.

Messa a comune - Si tratta di corsi di insegnamento, laboratori, seminari, etc (attività didattiche) condivisi da più Corsi di Laurea.

Modalità d'esame - Tipologia del procedimento di valutazione attraverso cui lo studente deve dimostrare la proprio preparazione dell'attività didattica.

Modulo - Indica una parte di un corso che può costituire un'unità a sé. I singoli moduli che costituiscono un corso possono essere tenuti anche da docenti diversi, sotto la responsabilità generale di uno di essi. In molti casi (ma non in tutti) il corso risulta composto di un modulo di base e di un modulo di approfondimento, e lo studente, a seconda della richieste del suo Corso di Laurea, può limitarsi al solo modulo di base. Normalmente, per usufruire del modulo di approfondimento, bisogna acquisire anche il modulo di base.

Mutuazione - si ha nel caso in cui un corso di insegnamento è sospeso ed è rimandato ad altri simili. Dire che l'insegnamento "X" è mutuato sull'insegnamento "Y" significa che "X" non ha un proprio autonomo e specifico corso di lezioni, ma utilizza quelle di "Y"; cioè lo studente che segua le lezioni di "Y", con eventuali adattamenti di programma stabiliti dal docente, potrà sostenere l'esame di "X" anziché l'esame di "Y". Naturalmente non potrà utilizzare lo stesso corso per entrambi gli esami.

Obiettivi formativi - Sono l'insieme delle conoscenze e abilità che caratterizzano il profilo culturale e professionale a cui il corso di studio è finalizzato.

Ordinamento didattico di un corso di studio - L'ordinamento didattico di un corso di laurea o di laurea specialistica è definito nel regolamento didattico di ateneo. Stabilisce la denominazione del corso e la classe di appartenenza; gli obiettivi formativi; il profilo professionale del laureato e gli sbocchi occupazionali; il quadro generale delle attività formative con corrispondente numero di crediti, tipologia (attività di base, caratterizzante...), ambito disciplinare e settore scientifico-disciplinare; le caratteristiche della prova finale per il conseguimento del titolo di studio. Stabilisce inoltre a quali corsi di laurea specialistica lo studente potrà accedere con il pieno riconoscimento dei crediti acquisiti.

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Orientamento - L'attività di orientamento, svolta in genere da appositi centri dell'università, ha lo scopo di assistere nella scelta universitaria gli studenti degli ultimi anni delle scuole secondarie superiori che intendono intraprendere un percorso universitario; si propone inoltre di seguire gli studenti iscritti durante la loro permanenza in università, e infine di facilitare il passaggio verso il mondo del lavoro di chi ha terminato gli studi.

Pdnet - database attraverso cui viene gestita la programmazione didattica dei Corsi di Laurea.

Percorso formativo - insieme delle attività didattiche seguite da ogni studente iscritto a un corso di laurea.

Piano degli studi - Rappresenta il percorso didattico di ogni studente iscritto a un corso di laurea o di laurea specialistica. Nel piano degli studi lo studente elenca, suddivise per gli anni di corso, le attività formative obbligatorie, quelle opzionali e quelle scelte autonomamente, nel rispetto dei vincoli stabiliti dalle classi di corsi di studio e dagli ordinamenti didattici.

Preiscrizione - Le preiscrizioni universitarie interessano tutti gli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori. Si effettuano solo via Internet, compilando un modulo telematico accessibile dal sito del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, in cui lo studente indica le sedi universitarie presso le quali intende preiscriversi e l'area didattico-culturale o i corsi verso i quali è orientato. Non sono né obbligatorie né vincolanti, sono utili agli atenei per programmare l'offerta formativa e i servizi per gli studenti e per organizzare iniziative e attività di orientamento.

Preside - Il preside rappresenta la facoltà ed è membro di diritto del senato accademico. Esercita funzioni di iniziativa e di promozione nell'ambito della facoltà. Compiti:

  • convocare e presiedere il consiglio di facoltà e dare attuazione alle relative deliberazioni;
  • adottare provvedimenti d'urgenza su argomenti afferenti alle competenze del consiglio di facoltà, sottoponendoli allo stesso, per ratifica, nella prima adunanza successiva;
  • sovrintendere e vigilare sul regolare svolgimento delle attività didattiche, o delegare queste funzioni ai presidenti dei consigli dei corsi di studio;
  • assicurare il funzionamento dei servizi di facoltà;
  • redigere la relazione annuale sull'andamento delle attività didattiche, sulla base di quelle presentate dai singoli corsi di studio e tenendo conto della relazione della commissione didattica di facoltà;
  • nominare, su proposta dei presidenti dei consigli dei corsi di studio interessati, le commissioni per il conseguimento del titolo accademico.
Il preside esercita inoltre tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dall'ordinamento universitario nazionale, dallo statuto e dai relativi regolamenti. Il preside designa tra i professori di ruolo di prima fascia un vicepreside che lo supplisce in tutte le sue funzioni in caso di impedimento o di assenza. Il preside è eletto, a scrutinio segreto, fra i professori di ruolo di prima fascia della facoltà in regime di impegno a tempo pieno che hanno presentato la loro candidatura nella riunione del corpo elettorale prima di ogni turno di votazione. Il preside e il vicepreside sono nominati dal rettore con proprio decreto. Il preside dura in carica quattro anni.

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Presidente del Corso di Laurea - Ciascun consiglio di corso di studio elegge un presidente al quale spetta:

  • convocare e presiedere il consiglio, coordinandone l'attività e provvedendo alla esecuzione delle relative deliberazioni;
  • adottare provvedimenti di urgenza su argomenti afferenti alle competenze del consiglio sottoponendoli allo stesso, per ratifica, nella prima adunanza successiva;
  • partecipare alle riunioni del comitato di presidenza della facoltà, se istituito;
  • predisporre la relazione annuale sull'attività didattica;
  • sovrintendere alle attività del corso di studio e vigilare, su eventuale delega del preside, al regolare svolgimento delle stesse;
  • proporre al preside la commissione per il conseguimento del titolo accademico e nominare, su proposta dei professori ufficiali, le commissioni per gli esami dei singoli insegnamenti.
Il presidente esercita inoltre tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dall'ordinamento universitario nazionale, dallo statuto e dai relativi regolamenti. Il presidente può avvalersi della collaborazione di un vicepresidente, da lui scelto fra i garanti che siano professori di ruolo. Il vicepresidente supplisce il presidente in tutte le sue funzioni nei casi di impedimento o di assenza. Il presidente ed il vicepresidente sono nominati dal rettore con proprio decreto. Il presidente dura in carica quattro anni.

Programma d'esame - Articolazione degli argomenti che verranno svolti nelle lezioni ed esercitazioni e su cui gli studenti saranno valutati e relative indicazioni di testi e bibliografia. Esso dovrà almeno contenere:

  • l'articolazione, differenziando gli argomenti trattati nelle lezioni da quelli che richiedono autonomo approfondimento di conoscenza o di abilità da parte degli studenti, garantendo soprattutto per questi ultimi un adeguato quadro di riferimenti bibliografici;
  • l'indicazione delle modalità di svolgimento dell'esame e di eventuali valutazioni in itinere;
  • gli obiettivi formativi finali del corso, le relazioni di coordinamento con altri corsi e gli eventuali argomenti la cui conoscenza preliminare è suggerita agli studenti.

Programmazione didattica - coordinamento delle attività didattiche previste nei Corsi di Studio che deve rispecchiare gli obiettivi formativi generali previsti dall'ordinamento del corso. Sedi della programmazione e del coordinamento delle attività didattiche sono i Consigli delle facoltà e dei corsi di studio, i quali si avvalgono delle relative commissioni didattiche. La programmazione didattica ha cadenza annuale.

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Propedeuticità - caso in cui una attività formativa di base deve precedere, per esigenze didattiche, attività formative di approfondimento.

Prova d'esame - verifica dell'acquisizione degli obiettivi formativi dello studente. Può avvenire secondo diverse modalità.

Prova finale - verifica finale attraverso cui lo studente presenta un elaborato preparato sotto la guida di un docente che risponda a quanto previsto dall'Ordinamento didattico del Corso di laurea; tale elaborato consiste in un lavoro individuale, ma non necessariamente originale, svolto all'interno delle varie strutture didattiche e/o di ricerca interessate o presso aziende, strutture e laboratori sia universitari che pubblici o privati, in Italia e all'estero. La discussione è rivolta anche a valutare la preparazione generale dello studente.

Prove in itinere - verifica del grado di apprendimento dello studente svolta durante le attività di insegnamento. Ha lo scopo di verificare la preparazione dello studente durante il percorso e può alleggerire il carico didattico dell'esame conclusivo.

Rappresentanti degli studenti - Nei consigli delle varie articolazioni della Facoltà (Facoltà, Corsi di Laurea, Corsi di Laurea Specialistica) è prevista la presenza di rappresentanti eletti dagli studenti. Altri rappresentanti sono previsti anche nel Senato Accademico, supremo organo di governo dell'Università (v.).

Regolamento didattico - Il regolamento didattico di ateneo disciplina gli ordinamenti didattici di tutti i corsi di studio, le attività e i servizi di orientamento, sostegno, aggiornamento, perfezionamento e formazione permanente e ricorrente. In particolare definisce gli obiettivi, i tempi e i modi con cui le competenti strutture didattiche programmano e coordinano le attività formative; le modalità di svolgimento di esami e altre forme di verifica, e della prova finale per il conseguimento del titolo di studio; la valutazione della preparazione iniziale degli studenti che accedono ai corsi di laurea e di laurea specialistica, definendo le conoscenze minime richieste per l'accesso; l'organizzazione di attività formative propedeutiche alla valutazione della preparazione iniziale degli studenti che accedono ai corsi di laurea, e di quelle relative agli obblighi formativi aggiuntivi; l'introduzione di un servizio di ateneo per il coordinamento delle attività di orientamento, da svolgere in collaborazione con gli istituti d'istruzione secondaria superiore, e in ogni corso di studio, di un servizio di tutorato per gli studenti; l'eventuale introduzione di apposite modalità organizzative delle attività formative per studenti non impegnati a tempo pieno; stabilisce inoltre il riconoscimento dei crediti acquisiti da uno studente al fine della prosecuzione degli studi in un altro corso della stessa università o in un'altra università. Disciplina inoltre le modalità con cui l'università rilascia il supplemento al diploma.

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Regolamento didattico di un corso di studio - Specifica nel dettaglio gli aspetti organizzativi di un corso secondo l'ordinamento didattico del corso stesso. In particolare stabilisce le modalità di accesso; determina l'elenco degli insegnamenti, con l'indicazione dei settori scientifico-disciplinari di riferimento e l'eventuale articolazione in moduli e l'elenco delle altre attività formative; gli obiettivi formativi specifici; i crediti e le eventuali propedeuticità di ogni insegnamento e di ogni altra attività formativa; i curricula offerti agli studenti e le regole di presentazione dei piani di studio individuali; la tipologia delle forme didattiche degli esami e delle altre verifiche del profitto degli studenti; le disposizioni sugli eventuali obblighi di frequenza. Inoltre il regolamento didattico di un corso di studio stabilisce il numero minimo di crediti da acquisire in tempi determinati anche come condizione per l'iscrizione all'anno di corso successivo e specifica quali crediti acquisiti saranno riconosciuti validi per il proseguimento degli studi.

Relatore - È il docente che aiuta e segue lo studente nella scelta dell'argomento e nell'elaborazione della tesi di laurea, necessaria per il conseguimento della laurea specialistica.

Requisiti d'accesso - Ciascun Corso di Laurea stabilisce i requisiti richiesti per l'accesso degli studenti. L'accertamento di tali requisiti è previsto tramite una prova di ingresso ancora da definire.

Rettore - Il rettore rappresenta l'Università e sovrintende a tutte le sue attività. Esercita funzioni di iniziativa, di promozione e di attuazione.
Compiti:

  • convocare e presiedere il senato accademico ed il consiglio di amministrazione, coordinandone le attività e provvedendo alla esecuzione delle relative deliberazioni;
  • adottare, in situazioni di urgenza, provvedimenti di competenza del senato accademico o del consiglio di amministrazione, sottoponendoli, per la ratifica, agli organi competenti nella prima seduta successiva;
  • emanare lo statuto e i regolamenti di cui al Titolo V;
  • assicurare l'osservanza delle norme dell'ordinamento universitario nazionale, dello statuto e dei regolamenti di ateneo;
  • prendere provvedimenti atti a garantire l'efficiente funzionamento dell'Università, la vigilanza sulla salubrità, la sicurezza e la funzionalità degli ambienti di studio e di lavoro;
  • stipulare tutte le convenzioni e i contratti non affidati alle singole strutture didattiche, di ricerca e di servizio;
  • predisporre le linee fondamentali del piano pluriennale di sviluppo e il programma annuale di attività dell'ateneo di cui agli articoli 17 e 18;
  • presentare, in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico, una relazione generale sullo stato dell'ateneo.
Il rettore, nominato con decreto del Ministro, dura in carica quattro anni.

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Segreteria didattica - La Segreteria Didattica della Presidenza si occupa dell'orario delle lezioni, del calendario e delle commissioni degli esami e della gestione delle aule della facoltà, dei piani di studio individuali. È a conoscenza del manifesto degli studi, dei piani di studio, della programmazione didattica e dei programmi dei vari insegnamenti. Dà supporto alle Commissioni di Laurea. Situata in Via del Collegio Ricci 10 (piano terra), la Segreteria Didattica fornisce informazioni a docenti e studenti.

Segreteria studenti - È l'ufficio che gestisce l'iscrizione e la carriera scolastica dello studente nonché la relativa documentazione ufficiale (certificati, diplomi, etc.). Ha sede in via F. Buonarroti n. 2.

Semestre - È l'articolazione della parte di anno accademico dedicata alle attività didattiche. Nonostante il nome convenzionale che farebbe pensare a periodi di 6 mesi, si tratta di due periodi di circa 4 mesi ciascuno, separati da una pausa dedicata agli esami. Nell'anno accademico 2002-2003, il I° semestre va dal 1° ottobre al 20 dicembre 2002; il II° semestre dal 17 febbraio al 23 maggio 2003.

Seminario - Attività didattica che consente di approfondire determinati argomenti di un corso di insegnamento. Prevede la partecipazione attivadi un numero ristretto di studenti e consente di acquisire crediti.

Senato accademico - Il senato accademico è uno degli organi di governo dell'Ateneo. Determina la politica culturale dell'Università, esercitando compiti di programmazione e di governo, coordinando le attività universitarie e valutandone l'efficienza.

Sessione d'esame - di laurea - È il periodo espressamente destinato allo svolgimento degli esami di profitto. All'interno di ciascuna sessione va stabilito un certo numero di appelli distanziati tra loro di almeno 20 giorni (v.), secondo le disposizioni della Facoltà. Le sessioni ordinarie previste sono tre: invernale, nell'intervallo tra I° e II° semestre; estiva, al termine del II° semestre; autunnale, subito prima dell'inizio del nuovo anno accademico. Nella sessione invernale (di norma da metà gennaio a metà febbraio) sono previsti due appelli; in quella estiva (giugno e luglio) tre appelli; in quella autunnale (settembre) un appello. Un ulteriore appello straordinario, riservato agli studenti fuori corso o lavoratori, può essere fissato dai singoli docenti, anche in periodo di lezioni.

Settore sceintifico-disciplinare - Raggruppamento di discipline in base a criteri di omogeneità scientifica e didattica legati alle competenze richieste per la materia. Il settore scientifico-disciplinare di ogni disciplina è stabilito da decreti ministeriali.

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SISS - Scuola per l'insegnamento nelle Scuole Superiori. Dal momento della sua istituzione è l'unico canale pe il reclutamento degli insegnanti. Per poter partecipare ai concorsi per l'ammissione alle SISS (a numero programmato), oltre alla laurea, occorre aver superato determinati esami. La normativa finora parla di esami annuali superati (ancora nella prospettiva del vecchio ordinamento), ma è prevedibile che sarà presto adattata alla nuova realtà ed espressa in termini di crediti acquisiti.

Socrates - È un tipo di mobilità studentesca che permette di approfondire l'apprendimento delle lingue straniere, di ampliare il piano di studi con materie non presenti nei nostri ordinamenti, con la certezza del riconoscimento a livello accademico, e dà la possibilità di stabilire dei contatti con strutture accademiche e non, per un possibile inserimento nel mondo del lavoro a livello internazionale. Ogni anno, nel mese di marzo, viene pubblicato il bando per la selezione degli studenti.

Stage - Lo stage o tirocinio formativo e di orientamento nella terminologia di legge è un periodo di formazione presso una Azienda, un'Impresa o un Ente che costituisce un'occasione di conoscenza diretta del mondo del lavoro oltre che acquisizione di una specifica professionalità. È un'attività formativa che consente di entrare in contatto con il mondo del lavoro. Tutti i corsi di laurea e di laurea specialistica prevedono un periodo di tirocinio o stage presso enti o aziende convenzionate con l'università, da svolgersi preferibilmente nel corso dell'ultimo anno. Questa attività consente di acquisire crediti.

Statino - Documento che attesta legalmente la presenza dello studente alla prova d'esame. Lo statino, essendo un documento ufficiale, deve essere correttamente e completamente compilato, firmato dallo studente e dal docente presidente della commissione e dai componenti della commissione, alla fine della prova, sia che la prova abbia avuto un esito positivo o negativo. Nello statino compaiono il codice del docente, il numero di matricola dello studente, il Corso di Laurea cui afferisce l'insegnamento, il codice d'esame e l'eventuale voto.

Studenti Part time o Full time (a tempo parziale o a tempo pieno) - Lo studente a tempo parziale è lo che per motivi di lavoro o di altro genere non può frequentare in modo continuativo le lezioni. Lo studente che al momento dell'iscrizione si dichiara a tempo parziale è assistito nel percorso formativo da tutor di Facoltà e generalmente deve svolgere un programma integrativo assegnato dai docenti.

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Supplemento al diploma - Certificato, rilasciato assieme al diploma di ogni titolo di studio, che riporta, secondo modelli conformi a quelli di altri Paesi europei, le indicazioni relative al percorso accademico seguito dallo studente per conseguire il titolo stesso. Questo certificato consente di riconoscere a livello europeo il titolo accademico conseguito, il contesto formativo di riferimento e il percorso didattico seguito dallo studente. Nell'ambito universitario favorisce la mobilità nazionale e internazionale degli studenti e allo stesso tempo certifica, nella prospettiva di un inserimento nel mondo del lavoro, le conoscenze e le competenze acquisite durante il percorso di studi.

Tesi di laurea - È un elaborato scritto nel quale lo studente sviluppa un progetto o una ricerca originale, in genere su un argomento relativo a un insegnamento compreso nel proprio piano di studi. È svolto sotto la guida di un docente che ha il ruolo di relatore. La presentazione della tesi e la relativa discussione davanti a una commissione è necessaria per il conseguimento di una laurea specialistica.

Tirocini - Vedi Stage

Titolatura - È l'esatta dizione di un corso d'insegnamento, da non confondere con quella del settore scientifico-disciplinare a cui esso afferisce.

Titolo di studio - Titolo accademico conseguito al termine di un corso di studio istituito dall'università. Ha la stessa validità in tutte le università italiane.

Tutor - È un servizio, definito nei regolamenti didattici di ogni corso di studio, che ha lo scopo di orientare e assistere gli studenti lungo tutto il corso degli studi. Sono servizi di tutorato i precorsi e le attività di sostegno e di appoggio alla didattica ordinaria dei corsi di laurea, con particolare riferimento alle esigenze degli studenti iscritti al primo anno al fine di facilitare il passaggio dagli studi secondari a quelli universitari e ridurre il rischio di dispersioni e abbandoni. Lo studente, soprattutto se non frequentante, può usufruire di un servizio di tutorato individuale.

Valore legale dei titoli - I titoli conseguiti al termine di corsi di studio dello stesso livello, e appartenenti alla stessa classe, hanno identico valore legale. Al di là del valore legale assume notevole importanza il supplemento al diploma che riporta lo specifico percorso formativo seguito dallo studente per conseguire il diploma di laurea o di laurea specialistica.

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